L’autunno ha bisogno di magia: Daphne Descends

 

L’autunno è iniziato da poco, grigio e pioggia potrebbero impossessarsi del cielo per intere settimane e il guardaroba reclama nuovi capi, accoglienti e caldi. Tra gli acquisti che, sono sicura, molte di noi faranno nei prossimi mesi, bisognerebbe, secondo me, prevedere qualcosa di davvero prezioso, dove prezioso non sta per un oggetto extra lusso che in pochi possono permettersi quanto per qualcosa che abbia un valore intrinseco, qualcosa che, oltre a essere un bell’accessorio, custodisca un po’ di magia.

 

 

Si, proprio di magia potremmo aver bisogno in questo periodo in cui l’estate è soltanto un ricordo e l’inverno è un orizzonte freddo pieno di impegni. La magia potrà sollevarci dalla monotonia quotidiana e dai momenti in cui è più semplice cadere nella nostalgia. Tutte dovremmo procurarci un accessorio che porti con sé non soltanto bellezza e puro ornamento estetico, ma anche un sapore antico e incantato, capace di darci forza e di farci credere che tutto può davvero e sempre accadere.

 

 

Ecco perché ritorno a parlare di Daphne Descends, brand di gioielli, in equilibrio tra moda e arte, creati in Sardegna dalla designer Laura Lambroni, che avevo già intervistato un po’ di tempo fa (qui).

 

 

La nuova collezione si chiama Rafia-Crochet e propone gioielli, borse e clutch, headpiece e cappelli a cloche. Per realizzarli Laura ha utilizzato le antiche tecniche di crochet, macramé e ricamo sardo, intrecciando ogni pezzo come una moderna Penelope rinata ai giorni oggi.

 

 

Un design materico che sa di coste isolane e natura selvaggia contraddistingue, come per le altre collezioni, i nuovi monili, veri e propri progetti d’arte contemporanea costruiti con elementi naturali sia nelle strutture sia nella colorazione dei tessuti.

 

Semi, rami, radici e piante essiccate s’intrecciano a rafia e crochet per creare una serie di accessori ispirati agli antichi frustini di penitenti e flagellanti medievali, che riportano in vita un simbolismo affascinante e misterioso custode di una forza atavica capace di infondere femminilità e potere.

 

 

Ecco qualche indirizzo dove poter trovare le nuove creazioni firmate Daphne Descends:
Bertinotti,
Donne Concept Store,
Michele Franzese

Credit:
Lookbook by Fabio Costì www.fabiocosti.com
Make up & hair Barbara Ciccognani
Concept Laura Lambroni www.daphnedescends.it
Model Ingvild Melby @2morrowmodel

TAGS

Un costume speciale per un’estate speciale: Project 104

Ci immaginiamo che una linea di costumi da bagno arrivi da paesi dove sole e mare sono protagonisti assoluti, come l’Italia ovviamente, oppure il Brasile, la Spagna, la Francia… Più difficile pensare all’Inghilterra, dove il clima non invoglia a comprare un bikini né ispira particolarmente uno stilista alla creazione di una linea swimwear. Project 104, però, nasce proprio nel Regno Unito ed è il primo stravagante e singolare progetto realizzato da Sarah Reader, un’artista nata in Sud Africa e cresciuta tra Arabia Saudita e Devon, che ha sempre avuto una forte passione per il mare e per il nuoto. A diciannove anni Sarah si è trasferita a Londra, dove si è innamorata della moda e dell’intensa vita londinese fatta di affari, club notturni e contaminazioni multiculturali, e proprio lì ha voluto fondare una label di costumi da bagno che riflettesse tutte le sue passioni: viaggio, arte, moda, design, sport e avventura.

Project 104 dedica all’estate 2013 quattro costumi da bagno davvero speciali, ognuno dei quali è riprodotto in soli 104 pezzi, come il nome del brand promette.
Le stampe dei modelli sono un vero e proprio altare personale in cui piaceri e feticci individuali, riprodotti a mo’ di reliquia, diventano l’opera d’arte da ostentare in riva al mare o a bordo piscina.

Potrete scegliere fra quello che più asseconda i vostri ‘migliori vizi’.
Ice Cream Maiden, per chi è energica e piena di vita, pronta ad affrontare un rave sulle spiagge di Goa,

 

 

Cola Queen, dedicato agli animi selvaggi e impavidi, da sfoggiare a un party a Las Vegas,

 

 

Sister Gig, pensato per le donne dolci solo all’apparenza che amano i ragazzi tatuati, sarà perfetto per essere indossato lungo le coste dell’Argentina,

 

 

e infine Pill Bunny per le sognatrici che amano l’introspezione in qualsiasi posto che assomigli a un paradiso.

 

TAGS

La natura tra le mani: Tesler+Mendelovitch

 

Trasformare il legno in un tessuto duttile e leggero da utilizzare per produrre oggetti d’arredamento e accessori di moda. È questa la sfida vinta da Tesler+Mendelovitch, duo creativo israeliano che, attraverso un lungo studio di processi sperimentali, è riuscito a creare un materiale inedito con cui realizzare prodotti d’arte, di design e di moda.

 

 

 

Come le interessanti “wooden clutch”, totalmente realizzate in ebano. Proposte in due differenti dimensioni e una sola forma, studiata con una meticolosità impressionante, proprio per assicurare massima funzionalità, leggerezza e resistenza, queste borse custodiscono le originali nuance e le bellissime venature di un albero che impiega decenni per raggiungere la sua maturità, motivo per cui, ogni accessorio è rigorosamente in limited edition.

 

TAGS

Come hippie moderne: Kuula + Jylhä

 

Non sono semplici da portare e non sembrano assicurare una particolare funzionalità o lo slancio della figura che in genere noi donne cerchiamo, ma le scarpe firmate Kuula + Jylhä custodiscono un bellissimo concetto e sicuramente non passeranno inosservate ai piedi di chi sceglierà di indossarle, perché sono davvero originali e ben fatte.

 

 

 

 

Ideate e realizzate da Essi Kuula e Marika Jylhä, due designer che hanno deciso di unirsi per sperimentare nuove strade da percorrere in nome di un design creativo e ironico ma sempre rispettoso della qualità e della tradizione, le scarpe che vi mostro appartengono all’ultimo (ma solo secondo) progetto chiamato Until All I Felt Was My Heart Beating che comprende cinque modelli fatti a mano, dedicati a chi ha un’anima moderna e, al contempo, hippie.

 

 

 

 

Le parole chiave della collezione sono purezza, sensibilità, autenticità e delicata ruvidità. La pelle bianca, protagonista quasi assoluta, che con le sue forme inconsuete avvolge e decora il piede, si abbina al giallo e all’arancione dei tacchi realizzati in legno (betulla finlandese e pioppo) per coniugare la bellezza selvaggia della natura alle sue silhouette scultoree e infondere un senso di libertà dominato dal desiderio di bellezza sostenibile, semplicità e allegria.

 

 

 

TAGS

Un’estate da sogno: Louise Boye Andersen

 

La delicatezza di un bel sogno e la forza della realtà si fondono nel primo progetto artistico di Louise Boye Andersen, giovane designer scandinava che si è laureata lo scorso anno presso The Royal Danish Academy of Fine Arts.

 

 

Attratta da colori e stampe, e guidata dalla volontà di creare abiti facilmente indossabili e adatti alla quotidianità di ogni donna, la giovane stilista ha creato una collezione fatta di capi semplici e femminili animati però da stampe inedite: camicie, shorts, abitini e cappe sono realizzati con tessuti fluidi che accarezzano il corpo e ravvivati da piccoli pois di colori differenti e stampe virtuali che sembrano emulare i riflessi cangianti delle acque di un lago illuminate dalla luce del sole.

 

 

 

<!–

 

Louise ha focalizzato la sua ispirazione sul significato di sogno e realtà, cercando di tradurre la sua personale interpretazione delle due parole in un progetto di stile che, grazie all’originale combinazione di stampe e all’abile abbinamento di colori delicati e vitali, sembra pronto ad esaudire il desiderio di leggerezza e autenticità insito in molte di noi durante il periodo estivo.

 

 

 

TAGS

In love for color: Satu Maaranen

 

La vittoria al festival di Hyeres 2013 ha fatto conoscere l’incredibile creatività di Satu Maaranen al pubblico più colto e sofisticato della moda. La giovane stilista finlandese che si è laureata da poco presso Aalto University a Helsinky, ha partecipato all’ambita competizione di moda e fotografia francese presentando una collezione di abbigliamento femminile poetica e originale che ha allargato gli orizzonti dell’haute couture con prospettive lungimiranti in cui si fondono emozione, tecnica, artigianato e memorie del passato.

 

 

Ispirata all’infanzia della stilista trascorsa immersa nella natura, tra nuotate al lago e passeggiate nelle foreste, la collezione Garment Landscape, propone capi animati da un ardito e interessante uso del colore e silhouette strutturate.

 

 

 

 

La Maaranen ha saputo mixare abilmente natura e design, innovazione e artigianato, minimalismo e leziosità, femminilità e vigore, attraverso l’uso sperimentale del colore e tecniche sartoriali amanti di volumi scultorei, dando vita a capi realizzati con bellissime stampe camouflage che, attraverso tonalità vitali mostrano la loro determinazione ad amalgamarsi con l’aspetto di incantevoli e selvaggi paesaggi naturali.

 

 

 

TAGS

Ingegni di seduzione: Oscar Tiye

Ali d’Idris che decorano le caviglie, tacchi sottili che slanciano la gamba e discreti decori arabeggianti che aggiungono un gusto glamour orientale a scarpe e borse: Oscar Tiye, nuovo brand di accessori, lanciato dalla designer Amina Muaddi assieme a Irina Curutz, debutta nel mondo della pelletteria made in Italy con ingredienti dal forte impatto estetico che sicuramente cattureranno l’attenzione di chi ha voglia di imporre la propria sensualità.

 

La prima collezione, creata per l’autunno/inverno 2012-13, dedica al desiderio di seduzione femminile una vasta gamma di modelli attraversati da uno stile in cui si fondono dettagli opulenti e volumi minimali. La ricchezza ornamentale del mondo mediorientale impressa nell’architettura delle moschee, nei pattern dei tappeti, dei vetri e delle ceramiche del mondo bizantino, ispira il design di tronchetti, sandali e stivali realizzati con pregiati pellami: camoscio, capretto, pitone e lussureggianti pelli esotiche sono morbidi come il burro, per avvolgere il piede e assicurargli il giusto comfort mentre la palette di colori che accosta nuance più classiche e colori forti ben dimostra l’equilibrio tra Heritage tradizionale e un istinto creativo molto audace.

 

Ogni modello si distingue per la morbida soletta interna in color magenta e l’importane logo gioiello inciso sulla suola, mentre a corredare la collezione ci pensano le tre clutch dai volumi geometrici e grintosi, pensate per aggiungere al look un tocco di sofisticata risolutezza.

 

TAGS

Scrigni contemporanei: DoM

 

Sembrano scrigni preziosi realizzati, però, con un gusto contemporaneo, le nuove borse firmate DoM, marchio emergente tutto italiano che fa della tradizione e dell’autenticità i concetti cardine della propria identità creativa, fortemente legata alla manifattura artigianale made in Italy.
La prima collezione, realizzata per il prossimo autunno/inverno 2013, propone una serie di bellissime borse in cui si concentrano gusto, qualità e originalità.

 

 

Si può scegliere fra tracolle di dimensioni medie, dedicate a un’eleganza quotidiana, e minuziose pochette pensate per le occasioni speciali; tutti i modelli sono realizzati con pelli pregiatissime declinate in una palette di colori molto sofisticata, e impreziositi proprio da quei piccoli accessori più tecnici che ogni borsa necessita per essere costruita. E così anelli, chiusure, fibbie e fascette, pur rimanendo fedeli al loro compito primario per assicurare comfort e funzionalità, diventano i piccoli protagonisti di un design elitario, grazie alle loro particolari forme decorative enfatizzate dal color rame.

 

 

 

Il marchio DoM è accompagnato dall’immagine del colibrì, bellissima creatura dalle singolari risorse, scelta proprio perché sa cogliere e gustare la bellezza e l’armonia della natura, proprio come il brand sa interpretare l’amore e la passione artigianale, per arricchire il mondo del lusso con nuovi accessori in pelle che, ne sono sicura, avranno un gran successo.

 

TAGS

Tvscia: poesia rock

 

Esistono brand di moda che mi affascinano per il concetto che esprimono, altri mi sorprendono per l’originalità dei volumi e dei tagli di ogni capo, altri ancora sono ammirevoli per la cura meticolosa che impiegano nel realizzare ogni dettaglio, per la scelta di materiali nobili, pregiati e magari insoliti o per l’uso di palette di colori talmente energetici e accoglienti da riscaldare la vista e lo spirito. Ovvio che non tutto ciò che ammiriamo, supportiamo e promuoviamo può corrispondere ed esaudire le nostre esigenze e incontrare il gusto personale.
Tvscia è, invece, un brand emergente che seguo e che mi interessa soprattutto perché amo indossarlo. È, in poche parole, il mio brand, quello che vestirei ogni giorno, sia per il “tocco” raffinato dei tessuti impiegati sia per l’impeccabile vestibilità dei capi sia per la linearità dei modelli che, nonostante la loro semplicità, riescono sempre a distinguersi e a non passare inosservati.

 

 

Tvscia è nato nel 2009 dal matrimonio creativo delle stiliste Elisa Soldini e Lucia Padrini che sintetizzano il loro senso estetico con tre semplici verbi: ricercare, elaborare e assemblare. Le due designer lavorano e vivono in Toscana, ma amano contaminare le loro idee con culture lontane per dar vita a una linea originale e contemporanea che si nutre di contaminazioni rock e punk in una chiave sensuale e sofisticata.

 

 

 

Vi mostro alcune foto della collezione primavera estate 2013, nata dalla sintesi di diverse epoche storiche: gli anni 20 si fondono agli anni 80 armoniosamente. Per la prima volta Tvscia ha esplorato una gamma cromatica dominata da verde, giallo acido e senape; tutte tonalità che richiamano la natura nel suo massimo splendore e che si abbinano a nero, bianco e grigio, le classiche nuance anima del brand.

 

 

 

I nuovi capi interpretano l’eleganza con accortezze pratiche: le forme morbide che ricordano i volumi degli abiti giapponesi si svelano attraverso la morbidezza di cotoni, jersey, e tessuti tecnici dalla mano croccante, per assecondare le ambizioni di donne dall’anima poetica e contemporaneamente rock.

 

 

TAGS

Paesaggi à Porter: Floral by Katerina Kouzmina

 

Floral è una collezione di borse davvero speciale che custodisce nel suo stile le grandi passioni della designer Katerina Kouzmina, giornalista e artista russa che vive a Roma da tanti anni.

 

 

Katerina ha studiato come pittrice e disegnatrice, prima di laurearsi come stilista di moda, per poi approfondire l’arte del ricamo, specializzandosi a Parigi presso una delle più grandi scuole (www.lesage-paris.com) e lavorando come progettista e ricamatrice per maison di moda italiane e atelier di abiti da sposa.

 

 

Il suo amore per le più ricercate e tradizionali decorazioni manuali l’ha portata ad aprire, a Roma, la Scuola di ricamo Alta moda, dove sono svelate e insegnate varie tecniche a rilievo, come Silk Ribbon (ricamo con nastri di seta) e Stumpwork, lavorazione poco diffusa in Italia che consiste nel realizzare fiori tridimensionali con diversi materiali.
E sono proprio queste tecniche speciali a distinguere il design delle nuove borse che Katerina ha lanciato per lo scorso autunno inverno.

 

 

 

I paesaggi naturali delle più belle località italiane, come la Toscana, Venezia, il lago di Como, il Lago Maggiore, Ischia e Capri, s’imprimono sui modelli come veri e propri dipinti, realizzati però con nastri di raso e cotone, rendendo ogni pezzo unico. A enfatizzare i ricami intervengono le tonalità più energiche del lilla, il blu cobalto, il verde oliva e il giallo, colori vivaci e allegri scelti per andare d’accordo con ogni singolo ricamo. Le parti ricamate, infatti, si possono cambiare tra loro grazie agli opportuni bottoncini a pressione di cui sono dotati: ognuno potrà quindi scegliere fra i diversi paesaggi o una semplice pattina di pelle, per personalizzare il proprio accessorio e renderlo adatto a ogni singola occasione.

 

 

 

TAGS